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Progetto Storione Cobice

Descrizione

Con il 2004 presso i Parchi fluviali dell'Oglio Sud e del Ticino ha avuto inizio un ambizioso progetto finanziato dall'Unione Europea attraverso un apposito canale dedicato alla conservazione della fauna selvatica minacciata e dei suoi habitat. Questi tipi di progetto vengono denominati "LIFE Natura", ed in questo caso vedono appunto come partners coofinanziatori i Parchi fluviali del Ticino e dell'Oglio Sud, ove peraltro vengono svolte le attività di tutela e riqualificazione della specie. Il progetto è finalizzato alla conservazione di una specie ittica un tempo ampiamente diffusa nei nostri fiumi, ma oggi, se si eccettua la popolazione isolata presente ancora nel Ticino, praticamente scomparsa. Si tratta dello Storione cobice, Acipenser naccarii, pesce caratterizzato da una particolare biologia che lo vede migrare dai fiumi al mare ogni anno, spostandosi dai quartieri di riproduzione a quelli di accrescimento.

Obiettivi

Il progetto prevede il raggiungimento di una serie di obiettivi specifici, tra cui:

  • il ripopolamento del fiume Ticino, Po, e Oglio
  • la definizione di un piano di gestione e conservazione dello storione e dei suoi habitat, trasferibile ad altre realtà fluviali
  • l'approfondimento delle conoscenze sull'ecologia della specie
  • la divulgazione e la sensibilizzazione del pubblico alla conservazione della fauna ittica autoctona.

Per il raggiungimento di questi obiettivi, sono previste numerose e svariate attività, tra cui:

  • censimenti ittici
  • indagini ittiologiche e genetiche
  • battute di contenimento della popolazione di siluro
  • allevamento estensivo dello storione
  • ripopolamento del fiume con storioni marcati con chip elettronico
  • monitoraggio radiotelemetrico di storioni marcati con radiotrasmettitore.

Interventi

Il Parco dell'Oglio Sud è stato interessato da una delle azioni di maggior valenza per il progetto, ovvero la liberazione di 40 soggetti di lunghezza media di 50 cm. dotati di un apposito microchip, del tutto simile a quelli utilizzati per gli animali domestici, che consentirà di verificare spostamenti ed accrescimento dei singoli pesci. Per poter ottenere questi dati tuttavia è necessario poter ricatturare gli storioni liberati ed è per questo che il Parco ha ritenuto opportuno coinvolgere, in questa azione, anche le associazioni piscatorie locali al fine di ottenere la collaborazione dei pescatori.

Come si concretizza tale azione. In base alla legge lombarda questi Storioni sono tutelati e quindi non sono prelevabili, tuttavia è possibile che qualche pescatore agganci con la propria lenza uno di questi soggetti. La richiesta in questo fortunato caso è quella di conservare in vivo lo storione comunicandone in modo tempestivo la cattura agli uffici del Parco. In tal modo i tecnici avranno la possibilità di raggiungere subito il luogo di cattura e prelevare lo storione per la raccolta dei dati biometrici e la lettura del codice del microchip, prima di liberare nuovamente il soggetto. Per dare attuazione a questa azione basta quindi chiamare il Parco al numero 0375.97254 ed attendere l'arrivo del personale incaricato.

In caso invece il pescatore sia impossibilitato a dare subito la notizia al Parco sarebbe opportuno, prima di liberare l'animale, poterne verificare la lunghezza totale ed il peso. Questi dati assieme alla notizia della cattura potranno essere fatti pervenire al Parco successivamente. La collaborazione di tutti coloro che fanno della pesca la propria passione risulta quindi decisiva, ed anche gli obiettivi del progetto sono comuni tanto agli organi istituzionali, quali il Parco, il cui fine è quello di "conservare" le specie tipiche locali, come pure dei pescatori, la cui ambizione è quella di poter rivedere fiumi puliti e popolati dalle tipiche specie ittiche un tempo comuni e diffuse su tutta l'asta dell'Oglio.

Il coinvolgimento dei pescatori non termina certo con questa azione, già da un anno, personale appositamente incaricato sta raccogliendo informazioni, tramite interviste mirate, sulla presenza nel passato della specie come pure sull'evoluzione numerica del siluro, specie alloctona in forte aumento ormai anche nei canali interni collegati al fiume, in grado di predare i giovani storioni e quindi contrastare l'efficacia delle azioni di conservazione.

Fra le altre attività del progetto svolte nell'ambito del Parco Oglio Sud si annovera anche la rimozione del siluro con tecniche di elettropesca ma soprattutto l'affermazione di una cultura rispettosa e consapevole dell'importanza delle risorse naturali, siano esse semplici elementi di qualità ambientale oppure specie particolari come lo Storione cobice. L'augurio è che questa splendida specie possa tornare in un futuro prossimo a popolare in modo stabile il fiume e a compiere il suo lungo viaggio che dalle sponde mantovane e cremonesi lo porta ogni anno in Adriatico attraverso il Po. Questa peraltro era una delle ultime azioni del progetto, ovvero verificare la presenza di impedimenti al passaggio dei pesci, ed in questo caso i risultati sono confortanti, la via è libera anche se la strada intrapresa per tutelare la specie è ancora lunga e non priva di ostacoli.

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